Racconti (brevi) marnatesi
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IL LIMBO NON C’E’ PIU’

Fino a qualche mese fa si pensava che i bimbi morti prima di aver ricevuto il Battesimo andavano nel limbo : anche il sommo poeta Dante ne parla nella Divina Commedia. Era come un asilo nido, posto alle soglie del Purgatorio, dove però i bimbi non potevano entrare perché ancora macchiati della colpa del peccato originale. La vera colpa invece era stata quella dei loro genitori che non si erano precipitati, subito dopo la loro nascita, a portarli in chiesa per farli battezzare, anche se fuori c’era una tempesta di vento nel pieno della notte o una calura di 40 gradi in pieno ferragosto.

In genere i bimbi si battezzavano il giorno dopo la nascita,  per dare il tempo alla neo mamma di ricomporsi e ai genitori di trovare il padrino o la madrina. Alle 5,30 del mattino il parroco del paese era già sulla porta della chiesa ad aspettare il piccolo corteo, ma a volte questo non giungeva e allora lui capiva che un nuovo bimbo era finito al limbo. Riponeva allora i paramenti e gettava sul sacrato l’acqua calda non ancora benedetta dal rito; riponeva infine i sacri Crismi per il prossimo battesimo. La maggior parte di bimbi erano proprio bimbi, perché la mortalità a causa del parto superava quella per malattie successive ad esso.

Ecco perché il personale addetto all’accoglienza e alla cura dei bimbi era per lo più personale interinale proveniente dal Purgatorio: dovendo scontare ancora una parte della loro pena (Brunetta aveva dimostrato il loro assenteismo dal lavoro) e perciò erano costrette a risentire gli ossessivi pianti e a ripulire in continuazione i piccoli sfortunati. Alcune di loro erano assegnate ai bimbi più grandi (quelli che avevano imparato già a impiastrarsi mentre mangiano) e altre a quelli più grandi ancora (ma che continuavano a farsi la pipì addosso). Non era facile riempire loro la giornata. I bimbi erano sempre tristi, senza un apparente perché. E’ vero che avevano perso i loro genitori, ma la compagnia di tanti altri bimbi con cui divertirsi li avrebbe potuti compensare di tale perdita.. Invece no. Le baby-sitter che già avevano assaporato l’attesa gioiosa del Paradiso facevano di tutto per allietarli, ma niente da fare.

Si organizzarono allora per fare una petizione, o un ricorso, a San Tommaso d’Aquino, perché togliesse dalla sua Summa Teologica il limbo. Dovettero però aspettare alcuni…secoli, perché un Papa, un certo Benedetto XVI dichiarasse (Parola di Papa) che il limbo non c’è più, anzi che non c’è mai stato. Immaginatevi la gioia di tutte le mamme e i papà dei bimbi che…non erano più nel limbo. Corsero subito a cercarli in Paradiso. Ma anche le baby-sitter finalmente poterono tornare…in Purgatorio, che era comunque l’anticamera del Paradiso.

L’unico a tenere il broncio, per qualche giorno, fu san Tommaso d’Aquino, mentre Dante non fece una piega: l’aveva sempre sospettato che quello che stava descrivendo nella sua Divina Commedia non era vero. Più felici di tutti gli studenti che d’ora in avanti  ne avevano un pezzetto in meno da studiare. Seriamente: immaginatevi cosa può essere successo quel giorno della sentenza del Papa: un accalcarsi alle porte del Paradiso di così tanti bimbi che san Pietro fu travolto e nel trambusto gli caddero le chiavi dalle mani. Per grazia di Dio le prese al volo Papa Benedetto XVI che ancor oggi le conserva gelosamente nell’attesa di restituirgliele a quattrocchi.

 

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