"Il trapianto” e altri racconti
"Il trapianto” e altri racconti

Prima pagina del racconto autobiografico “IL TRAPIANTO” segnalato all’VIII Concorso Letterario “Gesù: Apostolo della nostra fede, sorgente del sacerdozio ministeriale” indetto dalla parrocchia di “Gesù Buon Pastore” e pubblicato da Giorgio Barghigiani Editore Bologna, 1995.


Prima pagina del racconto “NON SONO PIU’ I RINTOCCHI” Segnalato al XVII Concorso letterario nazionale vocazionale “La parrocchia: scuola di vita e grembo di vocazioni” indetto dalla parrocchia di “Gesù buon Pastore” e pubblicato da Giorgio Barghigiani editore Bologna, 2004.

"Non sono più i rintocchi delle campane nei gelidi mattini invernali a svegliare i chierichetti per la prima santa Messa delle ore 5,30. Allora si poteva tagliare la nebbia con un coltello per farsi strada verso la chiesa.

Uscire da sotto le coperte calde ed affrontare il gelo della camera da letto senza riscaldamenti, e poi quello della strada e infine quello della stessa chiesa era un vero segno di mortificazione e magari anche di vocazione. Mi sembra un fatto così lontano nel tempo, quando avevo otto o nove anni, da non sembrarmi vero, eppure quello era forse il primo segno di una vocazione speciale: il sacerdozio.

Oggi la prima messa feriale è alle 8,30 e sia i chierichetti che il parroco hanno tutto il tempo di terminare i loro sogni, ma…i chierichetti sono già a scuola e il parroco sogna inutilmente di diventare…monsignore!

Nell’animo di un chierichetto però ha cominciato a far capolino il desiderio di essere come don Luigi, il nuovo parroco, il quale non immagina neppure che la sua costante preghiera perché qualcuno dei suoi parrocchiani diventi sacerdote sta dando qualche effetto.

Naturalmente la preghiera quotidiana del parroco è per tutti i suoi parrocchiani, perché nessuno di loro si allontani dalla via del Vangelo che ogni domenica ascoltano, attenti, in silenzio. Non sto dipingendo una parrocchia ideale, fantasiosa o fantastica. Sono convinto che la fedeltà dei parrocchiani alla frequenza della Messa domenicale è il fondamento della loro fede e della vita cristiana, insieme agli altri sacramenti.

Ogni parroco lo sa ed è per questo che man mano si fanno dei vuoti nelle panche e sulle sedie, un parroco comincia a farsi l’esame di coscienza e a chiedersi se non dipende anche da lui."

 

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